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"La gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. (...) E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto. (...) È importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro -anche con rinunce. (...) E la prima scelta fondamentale deve essere Dio".
" È la vita spirituale che vi invito a coltivare" - ha detto ancora il Papa ai giovani - "La vita dell'anima è incontro con Lui, Volto concreto di Dio; è preghiera silenziosa e perseverante, è vita sacramentale, è Vangelo meditato, è accompagnamento spirituale, è appartenenza cordiale alla Chiesa, alle vostre comunità ecclesiali".
"Ma come si può amare ciò che non si conosce?" - si è chiesto il Pontefice - "La conoscenza spinge all'amore e l'amore stimola la conoscenza. È così anche con Cristo. Ecco la necessità di approfondire il mistero di Gesù, la verità del suo pensiero che risuona nel Vangelo e nel Magistero della Chiesa. Senza una formazione sostanziosa come sarà possibile dare ragione della fede ai vostri coetanei a volte pieni di domande circa la vita, se stessi, la fede cristiana, la Chiesa?".
"Andate carissimi giovani" - ha esortato il Pontefice - "negli ambienti di vita, nella vostre parrocchie, nei quartieri più difficili, nelle strade! Annunciate Cristo Signore, speranza del mondo. Quanto più l'uomo si allontana da Dio, la sua Sorgente, tanto più smarrisce se stesso, la convivenza umana diventa difficile, e la società si sfalda. State uniti tra voi, aiutatevi a vivere e a crescere nella fede e nella vita cristiana, per poter essere testimoni arditi del Signore".
"Ciascuno di voi, cari giovani, se resta unito a Cristo e alla Chiesa può compiere grandi cose. È questo l'augurio che vi lascio come una consegna. Do un arrivederci a Sydney, a quanti di voi si sono iscritti a partecipare all'Incontro mondiale di luglio!"
Courtesy of the Vatican Information Service
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